Concluso importante accordo di fornitura di biocida pb7 alla Itakam srl di Catanzaro, una delle principali società di manutenzione meccanica in Calabria nel settore petrolifero-rete.

Con questo accordo siamo certi di offrire una maggiore capacità di ascolto alle esigenze dei nostri clienti nel sud Italia (Ludoil in primis), di proporre le soluzioni più adatte al problema del funghi nel biodiesel e di continuare a crescere con i nostri clienti sia nel settore della vendita di gasolio pulito sulle rete stradale, sia nelle truck center, sia nei p.v. marina.

Il pb7 è un biocida concentrato per carburanti che contrasta ed elimina la formazione di funghi e batteri, consentendo una migliore filtrabilità. Il biodiesel è il carburante prodotto dalla miscelazione di gasolio (di origine minerale) con un additivo origine vegetale.

La parte biologica additivata al gasolio è costituita dagli esteri metilici degli acidi grassi (FAME, in inglese) e deriva principalmente dalla spremitura di semi delle piante oleose come colza, girasole, soia, olio di palma.

Con il recepimento della Direttiva Europea 2003/30/CE è stato approvato nel 2010 l’aumento della percentuale di “biocarburante” nel gasolio fino al 7%: con questa concentrazione si manifesta con maggior frequenza negli erogatori il fenomeno dell’intasamento dei filtri in quanto il biodiesel in presenza di acqua può provocare la crescita dei residui organici nelle tubazioni e nei serbatoi.

L’utilizzo dei funghi nel trattamento e degradazione dei rifiuti non è un’innovazione tecnologica recente in quanto i funghi degradano da millenni la lignina nei boschi.

La vera tecnologia innovativa riguarda la capacità di studiare questi organismi, presenti nei rifiuti industriali ed urbani, in laboratorio, individuare e catalogare i ceppi autoctoni particolarmente adattati a vivere in quelle condizioni e svilupparli in modo che risultino più efficienti nella crescita e capacità di trattare in maniera “biologica” il rifiuto stesso (o addirittura modificandone la struttura per produrre bio plastica).

Anche quest’ anno saremo presenti a Remtech, dal 19 al 21 settembre 2018 !  

Questo evento, di carattere nazionale, riunisce in pochi giorni a Ferrara una presenza espositiva qualificata, diverse sessioni congressuale tecnico-scientifica di elevato livello, corsi di formazione per operatori ed Autorità.

Durante la fiera, come già nel settembre 2017, avremo modo di prendere contatto con una community qualificata e diversificata composta da società private, enti pubblici, università, associazioni, professionisti, mondo dell’industria.

Nel nostro stand presenteremo ai nostri clienti i risultati ottenuti nel risanamento, in tempi rapidi, di terreni contaminati da idrocarburi pesanti; di cumuli di terreno con IPA aventi valori superiori alle CSC che sono rientrate nei limiti entro due mesi dall’ inoculo della soluzione fungina; di terreni inquinati nello strato superficiale con arsenico e vanadio, sui quali sono in corso, ad oggi, prove di laboratorio, etc

Lunedì 12 febbraio è iniziata la sperimentazione presso l’area di Savona: sono state realizzate all’ interno del cantiere due aree sulle quali è stata spruzzata, con opportuna attrezzatura, la soluzione fungina.

Questo liquido è stato prodotto dal laboratorio di Micologia della Università di Genova -  Distav a seguito delle indicazioni ottenute dalle analisi chimico fisiche ricevute dal cliente.

Tra una quindicina di giorni si eseguiranno le verifiche per accertare sia la crescita dei micro funghi nel terreno sia la diminuzione dei valori degli inquinanti (in particolar modo IPA e cromo).


Stiamo organizzandoci per un nuovo cantiere in provincia di Savona: si tratta di un’ area di mq. 12.000 ca nella quale dovrà essere costruito un autosilo.

Nel corso degli scavi è stato trovato del terreno con valori di IPA (idrocarburi policiclici aromatici) oltre le concentrazioni limite.

Sono stati preparati due cumuli di 90 tonn ca sui quali verrà spruzzata una soluzione micologica “mirata”.

Per prepararla sono state effettuate analisi dal Laboratorio di Micologia del DISTAV-Università di Genova- per la identificazione dei ceppi.

Si prevede che entro due mesi i valori scenderanno entro le CSC grazie alla azione di degradazione dei funghi.