Nell'ambito di RemTech Expo è stato creato un tavolo di confronto, Smart Round Table, dove si sono cercate di comprendere non solo le criticità collegate al mercato delle bonifiche ma anche le possibili soluzioni, le caratteristiche delle filiere coinvolte, le opportunità provenienti dall’applicazione delle tecnologie innovative.

Tra le diverse aziende anche la pTech, con il suo approccio tramite bio remediation, ha evidenziato la sua strategia e ui possibili vantaggi delle soluzioni proposte.

RemTech Expo: Smart Round Table bonifiche, mercato, innovazione, opportunità

 

Oggi l'amministratore delegato della pTech ha rilasciato un'intervista a Italia Oggi, dove evidenzia la strategia e gli scopi della pTech, nonchè la collaborazione con il DISTAV dell'università di Genova.

Italia Oggi: Coi funghi ripulisco il terreno

 

L’utilizzo dei funghi nel trattamento e degradazione dei rifiuti non è un’innovazione tecnologica recente in quanto i funghi degradano da millenni la lignina nei boschi.

La vera tecnologia innovativa riguarda la capacità di studiare questi organismi, presenti nei rifiuti industriali ed urbani, in laboratorio, individuare e catalogare i ceppi autoctoni particolarmente adattati a vivere in quelle condizioni e svilupparli in modo che risultino più efficienti nella crescita e capacità di trattare in maniera “biologica” il rifiuto stesso (o addirittura modificandone la struttura per produrre bio plastica).

Concluso importante accordo di fornitura di biocida pb7 alla Itakam srl di Catanzaro, una delle principali società di manutenzione meccanica in Calabria nel settore petrolifero-rete.

Con questo accordo siamo certi di offrire una maggiore capacità di ascolto alle esigenze dei nostri clienti nel sud Italia (Ludoil in primis), di proporre le soluzioni più adatte al problema del funghi nel biodiesel e di continuare a crescere con i nostri clienti sia nel settore della vendita di gasolio pulito sulle rete stradale, sia nelle truck center, sia nei p.v. marina.

Il pb7 è un biocida concentrato per carburanti che contrasta ed elimina la formazione di funghi e batteri, consentendo una migliore filtrabilità. Il biodiesel è il carburante prodotto dalla miscelazione di gasolio (di origine minerale) con un additivo origine vegetale.

La parte biologica additivata al gasolio è costituita dagli esteri metilici degli acidi grassi (FAME, in inglese) e deriva principalmente dalla spremitura di semi delle piante oleose come colza, girasole, soia, olio di palma.

Con il recepimento della Direttiva Europea 2003/30/CE è stato approvato nel 2010 l’aumento della percentuale di “biocarburante” nel gasolio fino al 7%: con questa concentrazione si manifesta con maggior frequenza negli erogatori il fenomeno dell’intasamento dei filtri in quanto il biodiesel in presenza di acqua può provocare la crescita dei residui organici nelle tubazioni e nei serbatoi.

Lunedì 12 febbraio è iniziata la sperimentazione presso l’area di Savona: sono state realizzate all’ interno del cantiere due aree sulle quali è stata spruzzata, con opportuna attrezzatura, la soluzione fungina.

Questo liquido è stato prodotto dal laboratorio di Micologia della Università di Genova -  Distav a seguito delle indicazioni ottenute dalle analisi chimico fisiche ricevute dal cliente.

Tra una quindicina di giorni si eseguiranno le verifiche per accertare sia la crescita dei micro funghi nel terreno sia la diminuzione dei valori degli inquinanti (in particolar modo IPA e cromo).